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il ragno grosso e borioso: una piccola favola dedicata ai miei acerrimi nemici

05 Lug

Vorrei questa volta dedicare un post ai miei acerrimi nemici: gli Illuminati di Baviera, che sicuramente da tempo leggono questo blog. Permettetemi  quindi signori Illuminati di raccontarvi una piccola favola con una morale.

Tanto tempo fa ad Arwad in terra fenicia un ricco signore volle comperare una enorme villa abbandonata, in quella splendida citta’,  portando con se il suo zelante e fedele schiavo. Il signore decise di ristrutturare quella villa perche’ pur essendo maestosa e bellissima il tempo aveva rovinato il suo antico splendore. Nella villa abbandonata pero’ viveva un grosso e borioso ragno che avendo vissuto li’ per molto tempo credeva di essere il dominatore incontrastato di quella enorme villa abbandonata. Durante i lavori di ristrutturazione ordinati dal ricco possidente, si accorse che c’erano dei capimastro affaccendati che stavano lavorando per rimettere a nuovo la vecchia villa  abbandonata e la grossa e boriosa tarantola penso‘: toh degli umani che mi sono venuti ad onorarmi, essi rimettono a nuovo il mio dominio e la mia dimora… buon per loro, se non fosse stato cosi li avrei uccisi col mio morso velenoso… Il tempo passo’ e il ragno aspetto’ che i capimastri rimettessero apposto il suo dominio (o almeno lui credeva cosi’) e un giorno quando tutto fu completato, nella notte il ragno per festeggiare la sua nuova e splendente dimora decise di costruire la piu’ grande ragnatela che mai nessun essere vivente aveva mai visto fin dalla notte dei tempi o almeno cosi’ lui credeva… il ragno si mise lavoro per tutta la notte… il ragno era contento perche’ il lavoro era  davvero perfetto e la ragnatela era davvero enorme e mentre lavorava il ragno borbottava: cosi’ questi umani vedranno la mia potenza e la mia grandezza…  il ragno volle completarla nei minimi particolari e non si accorse che ormai era arrivato il giorno, cosi’ mentre stava per rientrare nel suo anfratto stanco, ma felice e contento di provare agli umani che lui era il padrone incontrastato di quella villa abbandonata con quella enorme ragnatela, arrivo’ il solerte e zelante schiavo del signore e  guardando con disgusto quella enorme tarantola, con un colpo secco del suo sandalo la uccise sul colpo.

Morale della favola: Se tu pensi di essere il padrone incontrastato di qualcosa un giorno potresti scoprire a tue spese che non lo sei e che quando costruisci enormi ragnatele alla fine esci allo scoperto e vieni ucciso con semplice colpo di sandalo.

Rifletteteci Su.

NumberSix

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Pubblicato da su 5 luglio 2012 in Illuminati di Baviera

 

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