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Archivi categoria: politica europea

la politica: un vecchio gioco massonico

Destra, sinistra, centro, conservatori, socialisti, nazionalsocialisti, fascisti, anarchici, comunisti democratico-cristiani, rivoluzionari e riformatori, alla fine il gioco della politica e’ sempre la stessa: dividere le persone e non unirle sotto un unico principio. Le differenze ideologiche, politiche e istituzionali si basano su strutture costruite ad hoc per promuovere il dividi et impera massonico. Dall’Ermetismo di Hegel, all socialismo di Marx al pensiero anarchico di Bakunin alle idee ultranazionaliste e nazional-socialiste di Mussolini e Hitler, alla dittatura del Popolo di Stalin, ma alla fine chi ci rimette e’ proprio il popolo che dovrebbe decidere, ma alla fine non decide mai nulla. Il meccanismo politico e’ sempre il medesimo: uno sporco gioco di luci ed ombre dove acerrimi nemici fingono di esserlo ma di nascosto decidono piani gia’ prestabiliti da gruppi occulti. La fratellanza massonica esiste proprio per questo, per unire cio’ che apparentemente sembra diviso, e cosi’ e possibile decidere in loggia quello che nel parlamento non si puo’ fare apertamente. La divisione tra i popoli e le persone e’ solo apparente, ma demarcare e dividere tutto facendo credere che esistano divisioni incolmabili da un un punto di vista ideologico funziona sempre. Se voi chiedete ad un conservatore se crede che tutti abbiano diritto ad avere pari opportunita’ rispondera’ di si, se voi chiedete ad un socialista se e’ un patriota vi rispondera’ di si’ e allora cosa differenzia il conservatore dal socialista? La parola. L’utilizzo delle parole per definire, posizioni ideologiche e frammentare posizioni e’ un vecchio trucco: chiamo qualcosa con un nome per differenziarlo da altro,  definire socialista, comunista, o nazionalista e come dire penna, carta, tavolo e sedia, definisco qualcosa affinche’ si crei una linea di demarcazione tra cio che e’ qualcosa e cio’ che quel qualcosa non lo e’, ma chiedete ai massoni se credono in questo e essi vi risponderanno di no. Queste linee di demarcazioni delle parole e’ utile proprio a chi vuole le divisioni, ma chi sa che tali demarcazioni politiche non esistono e sono una loro invenzione non le usera’ mai per definirsi. I massoni hanno i riti diversi ma si ritengono tutti fratelli, i politici invece hanno correnti, gruppi, posizioni partiti e schieramenti e tutti anche nello stesso partito si sentono diversi. Questa strategia e’ ancora in atto, se solo le persone lo capissero una buona volta, che le differenze su principi comuni come: rispetto dell’altro, democrazia, diritto appartengono a TUTTI e non solo a determinati schieramenti politici, avremmo sicuramente l’unica vera rivoluzione non pilotata dalla massoneria nella storia.

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Pubblicato da su 13 giugno 2012 in massoneria, politica, politica europea

 

il mind the gap di Martin Schulz e L’Europa dei Popoli

Premetto che ritengo Martin Schulz il politico meno peggio attualmente della politica europea, ovvero lo ritengo un politico parecchio intelligente, detto questo va pur ricordato che rappresenta il sistema attualmente esistente di una politica creata fondamentalmente su un Europa Unita storicamente inesistente e la sua economia rappresenta solo la voce debole di una debole unificazione fatta solo di carta burocratica voluta da gruppi di potere sovrastrutturali. Voglio lasciare da parte la mia posizione che vede la CEE come una rappresentazione esclusivamente di natura “illuminata” voluta da chi sappiamo noi e cercare di guardare con occhio piu’ pragmatico come vorrebbero i politici, anche se parlare di Illuminati sarebbe effettivamente l’unico modo pragmatico di parlarne. Se da una parte Schulz fa dei discorsi intelligenti, da una parte bisogna fare attenzione dato che lui come politico rappresenta una politica che si basa su una filosofia molto aleatoria e poco credibile dal punto storico. Non si puo’ prendere un francese, un tedesco, uno spagnolo, un italiano, un irlandese o un inglese e dirgli: bene signori da oggi siete Europei, perche’ qualcuno ha scritto sulla carta che siamo tutti europei. 2000 anni di storie e di differenze linguistiche, storiche, filosofiche e di pensiero non si cancellano con un tratto di penna. Non si puo’ cancellare le differenze di pensiero e i modo di vedere il mondo che ci circonda, non possiamo obbligare un tedesco a pensare come un greco e un greco come un tedesco, come non possiamo obbligare un tedesco a vedere le cose come un italiano e un francese vederla come uno spagnolo. Ci sono strati storici accumulatisi nel tempo che ci dividono e io non vedo le differenze come un problema ma come qualcosa che arricchisce. Questa schematizzazione malvagia presentata come il pensiero unico, uniformante della CE e’ proprio qualcosa contro la natura stessa del Vecchio Continente. Caro signor Martin Schulz lei da socialista ha una posizione molto da socialista diciamo, e il socialismo non e’ che una delle tante correnti politiche e non possiamo dire socialisticamente siamo tutti fratelli, se prima non si capisce che bisogna apprezzare le differenze di ogni paese, che sia L’Inghilterra, La Francia, La Spagna, La Grecia o L’Italia.  Detto questo Schulz lei fa un inglesissimo mind the gap a piazzapulita dicendo, cosa accadrebbe se l’italia dovesse pagare i suoi debiti in lire? Glielo dico io Signor Schultz Assolutamente nulla!  Io a dispetto di molti alti non credo che i mercati abbiano fiducia su niente e su nessuno e secondo me la frase stessa Fiducia, non ha nulla a che vedere con l’economia attuale anzi la parola fiducia non ha niente a che fare con la parola economia.  Cosa succederebbe se tutta l’europa ripassasse al vecchio conio? Finirebbe tutto come in islanda: Gli islandesi hanno detto, se volete il vostro debito in dietro ve lo prendete come ve lo diciamo noi, e se non vi piace ve lo prendete in un altro posto… e mi pare che abbia funzionato benissimo signor Schulz. O mangi questa minestra… o salti dalla finestra (e di finestre ne parleremo anche dopo). Signor Schulz lei  e la comunita’ europea a Brussels dovete capire che l’europa e’ fatta di popoli e non di banche, strutture finanziarie, multinazionali come la JPMORGAN o la Goldman Sachs, queste multinazionali spariranno nella storia come qualsiasi cosa che la Storia a cancellato come inutili e deleterie. Chi ricorda i nomi delle aziende che portarono alla depressione del 29? Nessuno. Voi politici, date troppa importanza all’Europa dei Burocrati, degli economisti e delle banche, e poco valore all’Europa fatta di popoli, nazionalita’ e storia. Signor Schulz se vuole fare qualcosa per L’Europa dei Popoli? Bene, eviti di dare troppa confidenza a questi grassatori in giacca e cravatta e faccia piu’ il socialista (con tutto che io il socialismo lo digerisco molto poco), La Storia dimentichera’ queste multinazionali nelle sabbie del Tempo, come e’ gia’ accaduto. Faccia il politico e pensi agli interessi del suo popolo e quello europeo. Detto questo vorrei dire una cosa ai politici italiani ed europei: il popolo e la storia europea lo insegna ama davvero poco i camerieri in livrea che invece di servire il popolo servono un gruppo di grassatori in giacca e cravatta dietro ad una scrivania e se la politica europea non cambiera’ marcia e anche velocemente, il rischio effettivo e’ che il popolo stanco dei ragionieri una bella mattina li defenestrino come avvenne a Praga nel 1618 e signori politicanti europei non so se vi rendete conto che state correndo sul filo del rasoio o meglio state gia’ camminando sul cornicione della finestra del castello di Hradčany

 
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Pubblicato da su 7 giugno 2012 in fear masters, politica europea